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Tracciare la pelle nella supply chain

"Una supply chain più sicura, chiara trasparente e con minor rischio di errori di lavorazione è quello che sempre più spesso i marchi e i rivenditori cercano dai propri fornitori.
Offriamo ai nostri clienti un pacchetto completo per poter valutare i materiali acquistati", ha spiegato Enrico Purgato, Direttore Generale, The ID Factory, a ILM.
The ID Factory è una piccola, ma altamente specializzata azienda situata nel distretto della concia italiano di Arzignano, che mira a fornire ai propri clienti, nel settore della pelle e non solo, un semplice e facile sistema di tracciabilità.
L'azienda ha sviluppato due sistemi, uno per la ricerca di materiali quali poliuretani, tessuti e sintetici che sarà disponibile quest'estate e l'altro per la tracciabilità della pelle chiamato 'Leather ID'. L'idea è che il produttore, come un brand di calzature o di pelletteria, possa avere accesso a l’intera supply chain relativa ad ogni componente del prodotto e assicurarsi che ogni lotto soddisfi i propri requisiti specifici.
L'utente accede al sito The ID Factory con un nome utente e una password e l'aggancio inizia quando le specifiche delle ordinazioni sono inseriti nel sistema. Un codice QR ri-unisce le informazioni e può essere attivato da un PC tramite il sito web “The ID Factory” e genera un report. Il cliente è anche in grado di vedere le informazioni di spedizione, il rapporto di ispezione e test di laboratorio.

Tracciabilità chimica
Con particolare attenzione alla pelle The ID Factory offre la possibilità di aggiungere un QR code ad ogni singola pelle finita prima della spedizione. Il codice viene applicato nella fase di misurazione verso la fine del processo. Informazioni come la superficie e la selezione finale vengono aggiunti agli altri dati per ogni pezzo e salvati nel sistema, tramite un lettore di codice o smartphone.
I dati inseriti, possono essere verificati con un lettore di QRcode collegato a un PC o ad un dispositivo smartphone/tablet tramite un'applicazione, possono quindi fornire la storia del prodotto tramite una piattaforma basata su web memorizzando tutte le informazioni per ogni cliente. L'applicazione è disponibile solo per i dispositivi android, al momento è in fase di sviluppo anche per i dispositivi Apple.
Le informazioni memorizzate sul codice possono includere dettagli sull'origine della pelle, le sostanze chimiche utilizzate nel processo di lavorazione della stessa e quali processi produttivi sono stati utilizzati. Se il marchio o il rivenditore ha un problema con un determinato lotto che si rivela non conforme in termini di test chimici, usando il codice applicato sulla pelle si trova facilmente la fonte del problema in tempo reale.
"Il sistema Leather ID si sta dimostrando uno strumento molto utile. Ad esempio, qualsiasi conceria che produce una pelle priva di cromo può utilizzare i codici per dimostrare i passaggi di processo oltre ad appoggiarsi ad un organismo di certificazione e quindi mostrare la storia della pelle", dice Enrico Purgato.

Maggiore trasparenza
Per la conceria c’è la possibilità di ridurre le contestazioni da parte dei clienti per l’adozione del sistema di tracciabilità che per sua stessa natura applica un maggior controllo di tutto il processo. Inoltre, in caso di problemi, risulta più veloce trovarne la sorgente.
"Le concerie che mostrano un maggiore livello di apertura e trasparenza nei loro processi sono più attenti a soddisfare le esigenze dei loro clienti", afferma Purgato. "I loro clienti stanno cercando la fiducia nelle loro supply chain”.

La sicurezza dei dati
"Abbiamo costruito un sistema molto sicuro per la gestione dei dati e continuamente effettuiamo aggiornamenti al sistema. Ci avvaliamo di specialisti che cercano di hackerare i nostri sistemi per verificarne eventuali debolezze ", afferma Purgato.
"Nel prossimo futuro saremo in grado di offrire ai produttori di calzature e pelletteria la completa tracciabilità di tutti i materiali utilizzati in ogni prodotto finale. La sicurezza dei dati e’ il nostro obiettivo primario", ha concluso. 
Fonte: ILM