Product Lifecycle Management: un’introduzione

Product Lifecycle Management

Sentiamo parlare e leggiamo spesso di Product Lifecycle Management (conosciuto anche come PLM) ma quanto ne sappiamo veramente?

 

 

Il PLM e’ un concetto, ma anche un processo effettivo: si tratta di una visione onnicomprensiva della produzione che ha lo scopo di gestire ogni dato possibile relativo a un determinato prodotto manifatturiero. Lo scopo, quindi, è raccogliere quante più informazioni possibili riguardo la fase di design, la produzione, l’utilizzo e lo smaltimento finale di un prodotto.

 

 

L’American Motors Corporation è stata la prima azienda a concepire la possibilità di un progetto così ambizioso. Nel 1985 AMC cercava un modo di rendere il proprio processo di sviluppo più veloce e competitivo. La compagnia optò per un nuovo modo di gestione dei dati, che si dimostrò capace di connettere tutte le persone coinvolte nei processi di design e costruzione. Grazie a questa innovazione, l’azienda riuscì ad accelerare la comunicazione così come le attività di problem solving.

 

 

Da quel giorno, il concetto di Product Lifecycle Management è stato progressivamente implementato in quei campi in cui sicurezza e controllo costituiscono requisiti essenziali. Il settore aerospaziale, medico, militare e nucleare hanno iniziato con l’adozione del management di configurazione, che si è poi evoluto nella gestione elettronica dei dati.

 

 

Oggi, il Product Lifecycle Management può essere considerato uno dei quattro pilastri della struttura IT di ogni industria manifatturiera. Il processo si sviluppa attraverso quattro fasi differenti: concezione, design, realizzazione e servizio. Dall’inizio della concettualizzazione del design allo smaltimento finale del prodotto, l’intero ciclo vitale di un prodotto viene descritto da una collezione di dati estremamente dettagliata.

 

 

Chiudendo il circuito delle informazioni, un’azienda che implementa un progetto di PLM può rendere tutti i dati relativi ai propri prodotti disponibili per gli stakeholders. Da questo punto di vista, il Product Lifecycle Management può essere descritto sia come un database focalizzato sul prodotto che come un processo comunicativo tra diverse entità (es. manifattura, marketing e reparti commerciali).

 

 

In termini pratici, il PLM aiuta a semplificare e rendere più lineari diversi processi, come la compliance ambientale, l’attribuzione di compiti in relazione al prodotto e la sicurezza legata agli accessi multi-user. Per esempio, tenendo traccia del materiale contenuto in ogni prodotto (inclusa la presenza di sostanze pericolose o proscritte), il PLM ci permette di identificare rapidamente i metodi di riciclaggio e smaltimento più indicati per ogni bene di consumo.

 

 

Nel corso dell’ultima decade i produttori hanno scoperto i benefit derivanti dall’implementazione del Product Lifecycle Management, e sempre più aziende sono attualmente impegnate nell’adozione di software dedicati. Aiutando le persone a capire il modo in cui un prodotto viene disegnato, prodotto e smaltito, il PLM apporta innumerevoli benefici: un sistema di comunicazione migliore riduce il costo unitario del prodotto e consente di immettere più velocemente nel mercato un prodotto di
qualità maggiore; allo stesso tempo, l’aumento della consapevolezza dei consumatori sui temi della sicurezza e la riduzione degli errori produttivi possono accrescere le opportunità di vendita e, di conseguenza, i ricavi.

 

 

Per concludere, il Product Lifecycle Management può essere descritto come un quadro per l’ottimizzazione del prodotto e una grande opportunità per massimizzare la collaborazione lungo la catena di approvvigionamento. Che tipo di PLM ha implementato (o sta implementando) la tua azienda?