Perchè stiamo assistendo a questa esplosione di piattaforme digitali?

A seguito delle restrizioni per limitare la diffusione del virus, molte persone hanno iniziato ad utilizzare tools digitali per riuscire a svolgere ugualmente con una parvenza di normalità le attività quotidiane. È stato fondamentale trasformare digitalmente i luoghi di lavoro e di istruzione per essere in grado di operare in modo efficace, come sottolinea Bernard Marr. Email, social media e altri canali digitali hanno visto picchi significativi nell’uso durante la crisi, come riportato dalla ricerca di Mc Kinsey nell’Allegato 2.

 

Smartworking

 

Secondo il Bureau of Labor Statistics, solo il 12% dei lavoratori negli Stati Uniti ha lavorato da casa almeno una volta al mese prima della pandemia, nel 2017-2018.

Durante la pandemia questo numero ovviamente è aumentato e Reeves e Rothwell hanno stimato che circa la metà degli adulti occupati lavora attualmente da casa.

Le piattaforme digitali come Google Hangout, Google Meet, Microsoft Teams, Webex e Zoom sono solo alcune delle dozzine di piattaforme digitali che consentono alle aziende di creare un ambiente di lavoro collaborativo per riunioni e discussioni, e per questo motivo sono aumentate notevolmente.

Consideriamo Zoom come esempio: “il conteggio giornaliero degli utenti attivi (DAU) dell’azienda è aumentato del 378% rispetto al 22 marzo dell’anno precedente, mentre gli utenti attivi mensili (MAU) sono aumentati del 186%, secondo i dati di Apptopia.

I conteggi di DAU e MAU sono aumentati rispettivamente di circa il 340% e il 160%, rispetto ai dati di fine dicembre, indicando quindi che il forte incremento dei nuovi utenti potrebbe essere in gran parte correlato al trend crescente dell’utilizzo dello smartworking a causa appunto del COVID-19, piuttosto che dalla tradizionale crescita del business ”.

Ma il vero punto interessante riguarda ciò che potrebbe accadere dopo il covid-19: un sondaggio del Whitaker Institute della NUI Galway e della Western Development Commission suggeriscono che l’83% delle persone in Irlanda potrebbe voler continuare a lavorare a distanza dopo che la pandemia di Covid-19 sarà passata.

 

Remote Learning

 

A causa del COVID-19, milioni di bambini in tutto il mondo non possono più entrare a scuola. Di conseguenza, le modalità di insegnamento sono dovute cambiare radicalmente e rapidamente e le lezioni sono svolte in modalità e-learning, quindi da remoto ed attraverso piattaforme digitali.

Nel sito web dell’Unesco è possibile consultare un elenco di applicazioni per l’insegnamento, piattaforme e risorse che mirano ad aiutare genitori, insegnanti e scuole a facilitare l’apprendimento degli studenti e fornire assistenza sociale e interazione durante i periodi di chiusura della scuola. Sono elencati circa 100 tools.

Anche prima del COVID-19, era già presente una significativa crescita nell’utilizzo della tecnologia per l’istruzione (tutoraggio virtuale, strumenti di videoconferenza e software di apprendimento online) ma dallo scoppio della pandemia si è verificato un aumento esponenziale.

Qualcuno ritiene che emergerà un nuovo modello ibrido di “fare formazione”, con benefici importanti. “Credo che l’integrazione della tecnologia nell’istruzione sarà ulteriormente accelerata e che l’istruzione online diventerà infine una componente integrante dell’istruzione scolastica”, afferma Wang Tao, vicepresidente di Tencent Cloud e vicepresidente di Tencent Education.

 

Eventi Virtuali

 

“Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad una crescita del 1000% della nostra attività di eventi virtuali. Abbiamo lavorato straordinariamente e assunto assiduamente per tenere il passo con la domanda “, ha dichiarato Ruben Castano, CEO di 6Connex, in una nota. “L’interesse da parte di college, squadre sportive e richieste da parte di aziende internazionali è qualcosa che non prevedevamo e che ci ha permesso di crescere così rapidamente, ma siamo entusiasti di assistere mentre il mondo degli eventi si riunisce di nuovo online”.

Con eventi fisici che rimarranno in sospeso ancora per qualche tempo, le conferenze virtuali hanno visto un costante aumento mentre le aziende si rivolgono alle risorse online in sostituzione dei principali vertici e conferenze.

E cosa succederà quando la situazione tornerà alla normalità?

Probabilmente, secondo Ahmad, molti eventi torneranno come prima, ma visti gli enormi costi associati ai viaggi e alla partecipazione a tali conferenze e la capacità degli strumenti online di replicare l’esperienza, in gran parte, potrebbe essere che l’industria degli eventi subisca una profonda trasformazione anche una volta terminata la pandemia. Per questo motivo, le aziende e le organizzazioni si stanno concentrando su come trarre vantaggio dalla tendenza virtuale anche quando tutte le restrizioni verranno meno..

Nel prossimo articolo mi concentrerò su un particolare tipo di piattaforma digitale, la supply chain platform. Non perdertelo.

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