Kering e sostenibilità: come si arriva al Global 100 Index

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Il mese scorso Kering è stata nominata società più sostenibile al mondo nel settore tessile, dell’abbigliamento e dei beni di lusso secondo il Corporate Knights’ Global 100 Index.

La classifica, pubblicata ogni anno dal World Economic Forum di Davos, include la Kering ormai da tre anni. Per rientrare nei Global 100 le aziende devono rispettare i requisiti di 17 diversi indicatori quantitativi. Se lo fanno, possono accedere nel 2% delle imprese al mondo che si distinguono particolarmente per la propria performance a livello di sostenibilità.

Il riconoscimento non deve sorprenderci, dal momento che Kering ha sempre avuto grande interesse circa la sostenibilità a livello ambientale, etico e sociale, al punto di considerarla uno dei valori cardine dell’attività.

I tre pilastri della loro strategia di business per il 2015 sono stati condivisi sul sito della compagnia: “cura, collabora, crea”. I tre concetti sono stati descritti come segue: “Ci preoccupiamo del nostro impatto sul pianeta, sul cambiamento climatico e sulle risorse naturali: collaboriamo per il bene dei nostri lavoratori, fornitori e clienti; creiamo idee pionieristiche per salvaguardare il nostro prezioso patrimonio e dare potere alle generazioni future”.

Per implementare tale strategia a livello di sostenibilità, Kering ha sviluppato uno strumento specifico chiamato Profitto & Perdita Ambientale (EP&L). EP&L è stato creato per “rendere visibili, comparabili e quantificabili gli impatti invisibili del business”: dal momento che viviamo in un mondo di risorse scarse in cui tutto ha un prezzo, essere consapevoli delle esternalità legate alla filiera diventa fondamentale.
L’impatto ambientale deve essere compreso, e quindi ridotto al minimo.

Kering ha deciso di divulgare la loro metodologia EP&L tramite il loro sito così da metterla a disposizione di tutti. Rendere la risorsa open source è una scelta radicata nella convinzione aziendale secondo cui stabilire un terreno comune di priorità e azioni tra industrie correlate è essenziale al raggiungimento di una piena sostenibilità.

La forza di EP&L è che è in grado di tradurre l’impatto ambientale in termini monetari, con il risultato di far considerare i costi ambientali come costi economici, enfatizzando l’importanza della sostenibilità. EP&L può aiutare a sottolineare le inefficienze e ispirare l’avanzamento aumentando la consapevolezza ambientale evidenziando i diversi impatti e i loro motori (es. origine dei materiali, procedimenti di lavorazione), ma anche ispirare una maggiore comprensione di rischi e opportunità suggerendo linee guida, politiche e obiettivi migliori.

EP&L è utile anche a migliorare il coinvolgimento dei fornitori, suggerendo terreni comuni sui quali confrontarsi insieme in vista delle più grandi sfide ambientali. La trasparenza è un ulteriore esito: aprire un dialogo con gli stakeholder aiuta i fornitori a identificare le migliori opportunità di cambiamento e innovazione.

L’esperienza di Kering ci dimostra che perseguire la sostenibilità ripaga: mettere in pratica una strategia etica ed ecologica aiuta anche a valutare gli investimenti e aumentare le performance produttive. Cogliere questo segnale potrebbe aiutare tutti ad aumentare la consapevolezza e creare più valore per consumatori, stakeholder e azionisti.