Innovazione, Innovazione, Innovazione … E se fosse solamente Saturazione Semantica?

Innovazione,  utilizziamo ormai questa parola, come se fosse quasi una desinenza necessaria e naturale allo stesso tempo,  per far apparire più  interessante a noi stessi e agli altri il mondo in cui viviamo,  come lavoriamo, come pensiamo,  come ci alleniamo e addirittura come socializziamo.

Sembra quasi che l’innovazione sia diventata quasi un’esigenza di espressione, una moneta di scambio sociale ( frase rubata ad uno dei più grandi innovatori nell’ultimo secolo).

 

Saturazione semantica

 

Ripetiamo ormai durante la giornata così spesso la parola innovazione che ha finito ormai per perdere per il nostro cervello il suo significato.

Innovazione, Innovazione, Innovazione

Questo fenomeno e’ noto con il nome : “Saturazione semantica” il cervello in realtà ormai non ascolta più il suono che la parola emette ma associa direttamente l’idea che la parola stessa ha assunto nella nostra mente.

Quindi qual’e’ quest’idea?

Sicuramente un’idea piena di bias che ci portano ad associare molto spesso oggi l’innovazione alla tecnologia e al digitale.

 

Ma cosa significa quindi innovazione.

 

La spiegazione che più trovo completa e che più mi è piaciuta nella sua semplicità è:

Innovazione significa alterare l’ordine delle cose stabilite per fare cose nuove. 

Stranamente ci troviamo davanti ad una parola che poco ha a che fare con la tecnologia, a differenza di quanto siamo oggi portati a pensare, e anzi se vogliamo  sembra aver molto più a che fare con la filosofia.

Se per innovare dobbiamo  fare cose nuove alterando o modificando l’ordine delle cose stabilite ,la prima cosa da fare in realtà è capire :

  • quali sono le cose 
  • chi le ha stabilite
  • quando
  • in che contesto sono state stabilite
  • come sono state stabilite
  • e soprattutto perchè

 

Non è forse questo un concetto filosofico? 

 

Per innovare bisogna prima di tutto sapere di non sapere

 

La spiegazione del significato della parola stessa ci fa capire che innovare è un processo pratico di:

  • ricerca
  • analisi
  • valutazioni
  • ed esperimenti

 

che passa attraverso una profonda conoscenza prima di evolvere e creare qualcosa di nuovo attingendo a piene mani dall’esistente.

Osservando ciò che rinchiude il concetto di innovazione possiamo percepire che:

ogni qualvolta cambiano e condizioni esistenti che determinano uno status quo in qualsiasi settore allora è quel momento in cui l’innovazione può darsi strada e creare qualcosa di nuovo che esso sia: un prodotto, un’abitudine, un processo, un mercato, un pensiero.

Ci sono momenti in cui si ha la chiara percezione che l’innovazione sia essa stessa il punto di partenza.

In realtà il processo di innovazione rimane radicato nella profonda conoscenza delle cose, del mondo che ci circonda e di come noi trasformiamo quel mondo fatto di cose nella nostra personale realtà fatta di azioni e di scopo a cui quelle cose possono aspirare.

 

La via dell’innovazione

 

Innovare ha sicuramente a che vedere profondamente con la conoscenza con l’aggiunta forse anche di un modo molto personale di vivere la realtà e la grande capacità di trasferire questa visione anche alle altre persone.

cit.

La differenza fondamentale tra l’uomo comune e il guerriero è che il guerriero affronta tutto come una sfida, mentre l’uomo comune prende tutto come una benedizione o una sciagura.

Don Juan Matus descritto da Carlos Castaneda

 

L’innovatore è sicuramente molto vicino al concetto di guerriero descritto da Carlos Castaneda e il percorso del guerriero è una … beh, se Castaneda ha impiegato una vita di esperienze e trascrizioni a spiegarlo non possiamo certo farlo qui in poche righe.

 

Quindi?

 

Quello che possiamo fare però è aiutarci a capire come il processo di innovazione porta alla creazione di un “nuovo” ordine nelle cose analizzando dei case study di cambiamenti in atto nel settore del fashion che vivendo uno sconvolgimento tellurico è un terreno fertile per chi lo conosce bene per CAMBIARE .

Il primo case che porteremo parla di sostenibilità, come può nascere qualcosa di nuovo mettendo insieme conoscenza e un punto di vista diverso su processi esistenti