Lab and best practices
Green Leather Manager: l'Italia prepara le eccellenze professionali di domani

Il primo programma italiano di educazione dedicato ai futuri professionisti dell'industria conciaria è iniziato nel 2017. L'istituto tecnico G. Galilei di Arzignano (Vicenza) ha lanciato un corso biennale pensato per formare giovani aspiranti Green Leather Manager.

 

Considerato che l'Italia è uno dei principali Paesi impegnati nell'industria della pelle, una delle priorità del corso è formare professionisti capaci di coniugare produttività e sostenibilità. I futuri manager dovranno avere una conoscenza approfondita e una comprensione sicura dei processi di produzione e lavorazione, così come nuove competenze “ibride” legate ai concetti di trasparenza e sostenibilità.

 

Per diventare Green Leather Manager gli studenti iscritti al corso dovranno frequentare duemila ore di lezione (che includono 800 ore di formazione pratica), e nell'arco del percorso avranno anche l'opportunità di frequentare workshop tenuti direttamente all'interno di aziende selezionate.

Due terzi del personale docente impiegato nel corso provengono dal mondo del lavoro, e presentano esperienze professionali specifiche legate al processo conciario e alla lavorazione della pelle.

 

Il corso è promosso da Fondazione ITS Como in collaborazione con SSIP, la Stazione Sperimentale per l'Industria delle Pelli e delle materie concianti. Il ramo della fondazione dedicato alla moda ha l'obiettivo di formare una nuova generazione di Green Leather Manager che siano in grado di studiare e fare ricerca nell'ambito della scienza dei materiali con l'obiettivo di sviluppare nuovi metodi e procedimenti capaci di trainare l'industria della pelle verso l'innovazione e la sostenibilità.

 

I primi Green Leather Manager completeranno il corso nel 2019, e riceveranno un diploma riconosciuto e accettato a livello internazionale (5 livello dell'EQF, il quadro europeo delle qualifiche). A quel punto i giovani professionisti dovranno essere in grado di pianificare e gestire i processi di produzione più innovativi nel pieno rispetto della legislazione internazionale e dei generali standard di qualità.

 

Il mix di educazione pubblica e supporto da parte delle aziende private è pensato per offrire una formazione completa che possa coprire sia le conoscenze teoriche (come chimica, economia e diritto) che le competenze pratiche richieste dall'industria della pelle. Questi giovani aspiranti Green Leather Manager potrebbero rivelarsi figure cruciali per garantire la competitività e la capacità innovativa per cui i distretti produttivi italiani sono conosciuti in tutto il mondo, e noi gli auguriamo buona fortuna.