E-Commerce e Supply Chain: attuare il cambiamento

Il World Wide Web ha cambiato in modo radicale e permanente il modo in cui le aziende interagiscono l’una con l’altra e con i propri stakeholder.

Il “giovane” campo del supply chain management è stato rivoluzionato dall’emersione di Internet: la crescita del trasferimento dati digitale ha dato vita ad un nuovo, fondamentale strumento per creare e sviluppare supply chain sempre più efficienti. Nella sua natura di medium conveniente dal punto di vista economico, il WWW ha contribuito in definitiva alla fondazione di ciò che conosciamo come e-Business.

L’e-Commerce rappresenta la forma più rilevante di applicazione del modello di e-Business: rende possibile l’interazione di tutti gli attori coinvolti nella supply chain e la rapida identificazione delle attività da portare a termine, e consente a marchi e acquirenti di entrare in contatto in maniera totalmente inedita. Raccogliendo i desideri dei consumatori attraverso Internet, infatti, l’e-Business ha messo le aziende nella posizione di poter rispondere con immediatezza a domande mutevolissime.

In qualità di canale di distribuzione diretto, l’e-Commerce ha avuto un profondo impatto sulle catene di approvvigionamento alle spalle di un gran numero di prodotti.

Se mettiamo a confronto un e-Commerce con la sua controparte fisica (ovvero un punto vendita tradizionale), è semplice rilevare il gran numero di differenze a livello di struttura dei costi, contributi di profitto, esigenze logistiche, politiche di reso, prezzi e molto altro.

Prima dell’era dell’e-Business, il customer service non era mai stato così cruciale. Oggi i consumatori vogliono pagare poco (o non pagare affatto) il servizio di spedizione e si aspettano che i propri ordini vengano evasi e consegnati nel minor tempo possibile – e questo basta a spiegare come e perché l’e-Commerce sta trasformando le supply chains di tutto il mondo.

Le catene di approvvigionamento tradizionali non sono abbastanza efficienti per soddisfare i requisiti essenziali del nuovo modello, e questa inadeguatezza è dovuta al fatto che c’è ancora un considerevole esubero di fogli di calcolo, processi manuali e operazioni di magazzino che ostacolano e rallentano l’intero processo. Cosa può fare quindi un’azienda?

Fortunatamente, c’è una soluzione.

Per soddisfare i criteri dell’e-Commerce, i supply chain manager devono abbracciare il cambiamento e sviluppare un approccio multilivello capace di rispondere alle esigenze del commercio B2B e B2C.

Considerato che il supply chain management può essere facilmente descritto come l’atto di gestire le relazioni che si sviluppano tra gli attori coinvolti in una data catena di approvvigionamento, appare chiaro come l’impatto dell’e-Commerce sia particolarmente profondo nel campo della gestione relazionale.

Per ottenere tutti i vantaggi di un approccio davvero poliedrico, una supply chain “e-Business friendly” sarà caratterizzata dai tratti seguenti:

– completa trasparenza lungo tutta la catena di approvvigionamento
– stock management automatico, perché è cruciale mantenere sempre livelli di magazzino adeguati

– distribuzione omnichannel (con un livello elevato di coinvolgimento del sliente, riduzione delle tempistiche e ottimizzazione delle risorse disponibili in termini di logistica e consegna)
– rinforzo della logistica inversa (i responsabili di magazzino dovrebbero essere messi nella condizione di poter gestire i resi in maniera semplice e indipendente).

Per ottenere tutti i benefici offerti dall’e-Business è necessario comprendere e condividere nuovi modelli di supply chain e organizzazione. Grazie all’Internet delle Cose, ai Big Data e alle intelligenze artificiali emergenti, siamo pronti ad entrare in un futuro sempre più luminoso e competitivo.