Cosa rende la pelle “green”?

Cosa rende la pelle green

La pelle è tornata a imporsi nella moda, ma ultimamente niente sembra trendy quanto la sostenibilità. Per questa ragione, un numero crescente di marchi e rivenditori sta investendo le proprie energie per cambiare la narrazione spiacevole che circonda questo materiale senza tempo in modo da soddisfare le richieste di un mercato che richiede a gran voce prodotti più “verdi” e sostenibili.

La trasparenza come strumento per la Brand Identity

L’industria della pelle è invitata ad accogliere grandi trasformazioni per rendere la propria supply chain davvero trasparente. I clienti sono disposti a ricompensare le buone pratiche con la lealtà e l’endorsement, e le aziende di settore dovrebbero agire tenendolo a mente: dimostrare di perseguire attivamente obiettivi di trasparenza e sostenibilità può già essere abbastanza per “guadagnare punti”, un fenomeno di cui qualsiasi policy aziendale dovrebbe tenere conto.

Dietro le quinte della pelle “green”

Una quantità disturbante dei materiali cruelty-free attualmente proposti sul mercato come alternative alla vera pelle è fatta di plastica (nello specifico: poliuretano, PVC o poliestere). Questo significa che in questi prodotti non c’è assolutamente nulla di biodegradabile, e che sono composti prevalentemente da carburanti di origine fossile.

In questo scenario, promuovere la vera pelle come una scelta sostenibile significa trasmettere una value proposition potente e difficile da ignorare.

Considerato che la vera pelle è un materiale estremamente resistente, il suo quoziente di ecosostenibilità sta nella sua durevolezza: mentre le sue controparti artificiali rivelano presto la propria fragilità, i prodotti in vera pelle possono essere utilizzati per anni, anche decenni.

Ad ogni modo, per “ripulire” l’impatto della lavorazione della vera pelle è necessario migliorare la sicurezza chimica, adeguarsi agli standard vigenti in materia di sostanze pericolose e adottare protocolli di sicurezza più stringenti in modo da impedire agli agenti chimici di inquinare l’ambiente.

Sempre più consumatori sono fermamente intenzionati a comprendere fino in fondo l’impatto ambientale dei prodotti che acquistano, e queste persone vogliono essere rassicurate sul fatto che il loro denaro non verrà usato per scopi contrari ai loro standard etici.

Quando i consumatori richiedono una pelle ricavata responsabilmente, se l’industria vuole sopravvivere (e prosperare) è necessario far sì che tutti i players coinvolti nella supply chain lavorino attivamente per minimizzare il proprio impatto ambientale.

Le REACH guidelines promulgate dall’Unione Europea hanno già bandito il cromo esavalente dai prodotti in pelle, e un numero crescente di aziende ha aggiunto questa sostanza alla propria lista nera.

Le aziende hanno bisogno di assicurarsi che le concerie della propria supply chain siano conformi alle normative vigenti, che utilizzino le sostanze concesse in modo efficiente e che ogni tipo di scarto produttivo venga smaltito correttamente.

Le pelli conciate al vegetale, con un miglior profilo ambientale, potrebbero rappresentare la svolta che l’industria sta cercando. Mentre l’innovazione nel campo della concia senza cromo continua a crescere, le alternative percorribili come la pelle wet-green, ottenuta utilizzando estratto di foglie d’ulivo, potrebbero rappresentare un grande traguardo nella realizzazione di pellami integralmente biodegradabili.

Ridurre la crudeltà

Avere cura del bestiame destinato alla produzione di pellame è uno dei punti chiave per diminuire l’impatto dell’industria e raggiungere quei consumatori che, pur non conducendo uno stile di vita vegano, pretendono che i prodotti che acquistano siano realizzati con le pelli di animali allevati in buone (e sostenibili) condizioni.

Azioni come supportare attivamente la protezione delle foreste e il benessere animale sono capaci di rassicurare i consumatori sul fatto che al bestiame venga assicurata una vita senza dolori, malattia e stress, rendendo la narrazione che circonda la vera pelle molto più ragionevole e decisamente meno disturbante.